Non solo REAS (2024) – da NL102
Non solo REAS
da newsletter 102 del 15 ottobre 2024
L’esperienza al REAS, la tanto conosciuta fiera del soccorso che viene organizzata ogni anno a Montichiari in provincia di Brescia, è stata davvero unica. L’affluenza dei visitatori era davvero copiosa, infatti abbiamo riportato delle difficoltà nel trovare parcheggio.
Quante divise abbiamo visto e quante persone provenienti un po’ da tutta Italia! Una fantastica unione di colori e di voglia di conoscere le ultime novità in fatto di soccorso! Abbiamo visto veramente tanto, ma quello che più mi sta a cuore raccontare è l’incontro con Chiara Gorni, assunta dal Comitato Internazionale di Croce Rossa (ICRC).
Amo molto la passione di Chiara per Croce Rossa, riesce a trasmetterti tanta energia e le si illuminano gli occhi quando “si racconta”. Così abbiamo deciso di contattarla per chiedere se le andasse di scrivere un pezzo per questa newsletter. E così ha fatto!
Non farò riassunti, ne taglierò nulla di quello che mi ha mandato, perché le farei torto. Chiara fa parte del nostro Comitato di Modena. Ma le cose meravigliose che ha fatto vanno oltre i confini del mondo! Dobbiamo essere fieri di fare parte di un’associazione che riesce ad essere sempre così presente: ovunque per chiunque!
Ora la parola a Chiara che ci ha accolti nella tenda allestita per l’occasione:
“Benvenuti nella tenda dell’UO Emergenze Internazionali!”. Quello che vedete sono i kit per il dispiegamento internazionale, che può avvenire nelle prime 24/48 ore da un’emergenza. Come vedete abbiamo un kit per la raccolta dati, un kit per la comunicazione con radio poc che si possono utilizzare come un cellulare inserendo una normale SIM, i kit droni per la valutazione dell’estensione e dell’impatto dell’evento (immaginate il ciclone Idai in Mozambico, durante il quale l’assessment poteva essere fatto solo con droni ed elicotteri vista la sua estensione e gravità), abbiamo il kit potabilizzatore che si ricarica con il pannello solare e che produce fino a 60 litri di acqua potabile all’ora e che copre le necessità della nostra squadra finchè non arrivano i “rinforzi”, abbiamo la torre faro, la tenda Ferrino che come vedete si può utilizzare sia come tenda dormitorio (per 2 persone con mosquito net), o come sala operativa e di coordinamento. In caso di necessità, anche le nostre docce portatili, possono essere inserite all’interno della tenda. Con la tenda abbiamo un’altra valigia per l’impianto elettrico. Proseguendo abbiamo il kit per la connessione internet, che comprende lo starlink e i router, lo zaino sanitario, il kit per l’atterraggio degli elicotteri.
Tutti questi kit sono stati modificati per restare sotto i 23 e i 32 kg così da poter essere aviotrasportati come fossero valigie, rispettando quindi i limiti imposti dalle compagnie aeree per il trasporto su aerei civili.
Sono stati acquistati con i fondi dei progetti europei che scriviamo e gestiamo in tempo di pace, come per esempio:
PPRD EAST 3 – PPRD EAST 3
COVALEX – COVALEX | UCP Knowledge Network (europa.eu)
RED ROSES – RED ROSES project presentation | UCP Knowledge Network (europa.eu)
giusto per citarne alcuni.
Il PPRD East 3 – Prevention Preparedness Response to Natural and man made Disasters in the Eastern Partnership Countries – sul quale sono stata assunta con bando EU nel 2022, è un progetto flagship di DGECHO che per la prima volta ha visto la Croce Rossa Italiana gestire la pianificazione d’emergenza, nonostante il consorzio di partner fosse rappresentato per la maggior parte dalla Protezione Civile di altri paesi.
Abbiamo lavorato con i Dipartimenti di Protezione Civile di Armenia, Azerbaijan, Georgia, Moldavia e Ucraina, e da un’analisi della legislazione, dei piani di emergenza locale e della capacità, seguendo le Linee Guida che abbiamo scritto per il progetto, siamo riusciti a cambiare 3 leggi nazionali su 5.
Abbiamo inoltre supportato le consorelle di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ad integrarsi a sistema, e promosso in modo determinato sia lo sviluppo e l’inclusione del volontariato sulle attività di protezione civile, sia il coinvolgimento delle donne, ottenendo importanti risultati, considerato il contesto dei paesi.
Ho incontrato moltissimo interesse sulle nostre attività, soprattutto visto che dobbiamo ancora partire con una vera a propria condivisione con il territorio quindi mi rendo disponibile a dare informazioni su come ci si può avvicinare a questa meravigliosa opportunità che CRI si sta impegnando ad aprire sempre di più ai volontari. In fondo, io sono partita da volontaria di Carpi nel 2010, e la passione e le esperienze fatte con la CRI, mi hanno permesso di fare il lavoro più bello del mondo! Che è estremamente faticoso e porta sfide continue, ma rimane il lavoro più bello del mondo! 🙂
Infine, all’interno di questi progetti, creiamo nuovi strumenti e buona pratiche, all’interno del PPRD vi ho presentato l’IBF a supporto del soccorso della Croce Rossa Ucraina e dell’intervento umanitario.
COVALEX, acronimo di “Community of Valued Experts in Hydro meteorological and Technological Multi-hazards,” è una piattaforma o rete di esperti dedicata alla gestione e alla risposta ai multirischi idrometeorologici e tecnologici. Questa comunità si concentra sulla condivisione di conoscenze, buone pratiche e innovazioni per migliorare la capacità di prevenire, mitigare e rispondere a disastri legati a condizioni meteorologiche estreme (come alluvioni e tempeste) e rischi tecnologici (come incidenti industriali). Lo scopo è rafforzare la resilienza delle comunità e promuovere un approccio collaborativo tra gli esperti in questi settori.
RED ROSES – REsponsive Data ecosystem for Resilient and Operational SEcurity Strategies – mira a sviluppare uno strumento transfrontaliero per la condivisione di dati accessibili e a rafforzare la capacità della protezione civile e degli attori rilevanti nella prevenzione, preparazione, monitoraggio e risposta ai disastri naturali transfrontalieri, come alluvioni, frane e incendi boschivi, nella regione di confine tra Francia e Italia, particolarmente vulnerabile a questi rischi. Il progetto punta a promuovere la cooperazione tra le autorità di protezione civile e a favorire la raccolta e condivisione dei dati attraverso nuovi strumenti basati su ICT per migliorare le decisioni nella gestione del rischio. In Italia, negli ultimi vent’anni, 1.100.000 ettari di foreste sono stati bruciati, con una media annuale di 11.000 incendi che distruggono oltre 50.000 ettari di boschi, richiedendo notevoli risorse per la prevenzione e la gestione. Questi incendi possono anche aggravare altri rischi naturali, come colate detritiche ed erosione. Negli ultimi anni, il progetto MERCI, co-finanziato dalla DG ECHO nel 2016, ha evidenziato i progressi nella preparazione delle organizzazioni di volontariato per affrontare eventi multi-sito e multi-rischio, una sfida che RED ROSES affronta fornendo strumenti ICT e promuovendo la cooperazione per ottimizzare le strategie di decisione basate su dati condivisi e standard di raccolta informazioni.