Da NL 105 – CRITalks 2024
DALLA LEGGEREZZA ALL'INVISIBILE
LE DIPENDENZE CHE CI SFUGGONO SILENZIOSAMENTE
Anche quest’anno il Comitato di Modena ha organizzato un evento inserito nel Progetto CRI Talks – Conferenze per la popolazione, con il quale persegue l’obiettivo di offrire alla comunità un momento di confronto con esperti su tematiche di interesse generale, nell’ambito della promozione della salute e del benessere degli individui e della comunità , come obiettivo specifico individuato dalla Strategia CRI 20-30.
L’argomento scelto quest’anno è quello delle dipendenze patologiche, sia da sostanze (con interesse crescente per alcune che interessano soprattutto le generazioni sempre più giovani, come il fumo da sigaretta elettronica) che comportamentali (le cosiddette addictions, come il gaming, il gioco d’azzardo, l’utilizzo compulsivo dei social, ecc); l’attenzione è stata focalizzata soprattutto sull’ampia varietà di strumenti, disponibili nel nostro territorio, e sulla vasta rete di istituzioni, enti ed associazioni di volontariato, che permettono di dare risposte concrete ai bisogni dei soggetti coinvolti.
Un parterre di grande spessore ha reso possibile inquadrare, in maniera chiara e comprensibile anche ai non addetti al settore, le molteplici sfaccettature di una problematica complessa e molto difficile.
Tra gli elementi di criticità , ad esempio, la scarsa coscienza che caratterizza il passaggio da un uso saltuario, controllato, di una sostanza, alla dipendenza vera e propria (a questo abbiamo voluto far riferimento nel titolo dell’evento, quando abbiamo parlato di leggerezza); poi la scarsa motivazione ad uscire dalla dipendenza, che vorrebbe dire rinunciare alla gratificazione, per quanto temporanea e sempre più tenue, ricercata nel comportamento o la sostanza d’abuso; la forte stigmatizzazione nei confronti di chi sviluppa una dipendenza o addiction, con una colpevolizzazione di quelle che sono in realtà le vittime di una vera e propria patologia; la tendenza alla negazione del problema, che ormai non suscita più quasi nessuna reazione nell’opinione pubblica, se non per i risvolti criminali o giudiziari che inevitabilmente possono esserci, mentre il problema delle dipendenze sembra essere diventato quasi “invisibile”.
Per parlarci di questo, sul palco del Forum BPER Banca “Monzani”, nella prima parte, che abbiamo chiamato Talks, si sono alternati, introdotti da Daniele Franda, giornalista dell’Ufficio Stampa dell’AUSL di Modena:
- il dott. Andrea Spanò, Direttore del Distretto di Modena dell’AUSL, che ha inquadrato il lavoro svolto sul territorio, con particolare riguardo alle strutture di prossimità in tema di salute;
- le dott.sse Chiara Gabrielli e Patrizia Vallone, rispettivamente Direttore del Settore e Coordinatrice delle Professioni Sanitarie nell’ambito del Programma Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena, che hanno illustrato lo scenario dei consumi e delle addiction, cosa si fa in termini di prevenzione, riabilitazione, accoglienza, cura e riduzione dei danni;
- la dott.ssa Giorgia Pifferi, Responsabile del Programma Funzionale Psicologia dell’AUSL di Modena, che ha spiegato il concetto della prevenzione “universale”, indirizzata a tutta la popolazione indistintamente (come ad esempio gli interventi info-educativi nelle scuole, l’educativa di strada, ecc), “selettiva”, rivolta a specifici gruppi a rischio (giovani in situazione di disagio, partecipanti a party e rave, pregiudicati, ecc.) ma che non hanno ancora sviluppato dipendenze, e “indicata”, rivolta a gruppi ad elevato rischio, che potrebbero già aver sviluppato dipendenza ma senza manifestare sintomi.
- la dott.ssa Giulia Di Fiore, Vice Prefetto Aggiunto della Prefettura di Modena, ha illustrato una esperienza avviata proprio da questa Prefettura, volta a promuovere interventi infoeducativi nei confronti di quanti sono stati segnalati al Prefetto per possesso di sostanze stupefacenti (art 75 del Testo Unico sulle sostanze stupefacenti), tipico esempio di prevenzione selettiva; il progetto prevede che quanti aderiscono alla proposta possano essere sottoposti ad un provvedimento di diffida, senza applicare le altre sanzioni amministrative previste dalla norma;
- le dott.sse Lara Bertieri (Referente attività di prossimità per il Settore DP dell’AUSL di Modena) e Chiara Meletti (Infermiera del Servizio Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena), che hanno parlato soprattutto delle forme di prevenzione indicata, soffermandosi in particolare sull’efficacia del lavoro di prossimità svolto, tra gli altri, dalle Unità di Strada;
- il dott. Marco Battini, Coordinatore delle UDS della Regione ER e referente del piano regionale di prevenzione, il quale ha sottolineato l’importanza di non colpevolizzare e di offrire un servizio di ascolto, di presenza, si soddisfazione dei bisogni attuali, quotidiani, nella consapevolezza che esserci nel momento in cui l’individuo si senta pronto ad affrontare la propria dipendenza, aumenti moltissimo le possibilità di sviluppare relazioni positive che portino a percorsi di disassuefazione e/o riduzione del danno.
Nella seconda parte, che abbiamo voluto chiamare “Azioni ed Orizzonti”, moderati sempre da dott. Franda, si sono succeduti, al microfono;
- la dott.ssa Anna Maria Barbieri, Coordinatrice dei progetti sulle addiction comportamentali per il CEIS, ha parlato, tra l’altro, dei gruppi per giocatori e per familiari di giocatori;
- la dott.ssa Federica Granelli, Responsabile dell’Area Prevenzione del CEIS, che lavora all’interno delle scuole, dove si sviluppano interventi di educazione, promozione del benessere, potenziamento dei fattori di protezione (come la “Scuola delle emozioni” o il testo “Due chiacchere per la vita”);
- il dott. Massimo Bigarelli, Direttore UOC Dipendenze Patologiche, che ha parlato delle nuove forme di consumo della nicotina;
- la dott.ssa Elena Oliva, Responsabile della Prossimità nelle dipendenza, per Caleidos, che ha illustrato il lavoro delle Unità di Strada;
- la dott.ssa Lara Bertieri, Referente delle attività di prossimità per il Settore DP dell’AUSL di Modena, che ha parlato degli interventi all’interno dei contesti familiari ed abitativi;
- la dott.ssa Chiara Meletti, Infermiera del SERT Dipendenze Patologiche di Modena, esperta del lavoro di prossimità , che ha mostrato gli interventi nei contesti di aggregazione e divertimento, finalizzati soprattutto alla limitazione dei rischi;
- la dott.ssa Giovanna Rondinone, Responsabile dell’Ufficio Giovani e Sport del Comune di Modena, che ha parlato del lavoro svolto all’interno della città , nei luoghi più complessi e critici, come ad esempio la stazione delle Corriere di via Molza, per la quale sta partendo uno specifico progetto.
Un doveroso ringraziamento a tutti i Volontari che a vario titolo hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento; quindi a quanti ne hanno permesso lo svolgimento, a cominciare da BPER Banca, per la prestigiosa sede nella quale, già per seconda volta, siamo stati ospitati; radio Pico, media partner dell’evento; il Comune, l’AUSL e l’AOU di Modena, che hanno concesso il loro patrocinio; l’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, sezione di Modena per la preziosa vigilanza durante l’evento.
Vi diamo appuntamento alla prossima edizione, invitando tutti a voler suggerire tematiche di cui vorrebbero sentir parlare o che vorrebbero approfondire.
Nei prossimi giorni verranno pubblicate sul sito tutte le foto e la registrazione dell’evento.