Mondo animale: l’altra parte di noi

Mondo animale: l'altra parte di noi": l’inizio del progetto
da newsletter 126 del 15 gennaio 2026

Nella serata di martedì 9 dicembre è stato presentato il progetto interattivo  “Mondo animale: l’altra parte di noi” dedicato al rispetto degli animali, pensato per le scuole. Attraverso un  “viaggio virtuale” tra gli ecosistemi, attività pratiche e momenti emozionali, i bambini saranno accompagnati a scoprire le emozioni degli animali, a comprendere l’impatto ambientale dello sfruttamento animale e ad apprezzare la bellezza e l’importanza della biodiversità,  in modo stimolante e responsabile, favorendo curiosità,  empatia e attenzione verso il benessere animale.Il gruppo di lavoro si sta formando: se sei interessato puoi contattare la referente Alfonsina D’Auria.

La sensibilizzazione sui diritti degli animali è un argomento sempre più urgente e merita una crescente e consapevole attenzione.

Nel corso della serata della presentazione del progetto sono state affrontate tematiche fondamentali legate alla tutela degli animali e della biodiversità, alla distinzione tra miti e realtà sugli animali, alla protezione dell’ambiente, all’impatto delle azioni umane sugli ecosistemi e all’importanza di educare alla consapevolezza, alla sensibilità e al rispetto della diversità. Educare al rispetto degli animali significa educare al rispetto della vita ed è sempre più riconosciuto anche a livello istituzionale.

Nel 2022 è stato modificato l’articolo 9 della nostra Costituzione Italiana, che stabilisce che la Repubblica “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni” e dal 1° luglio 2025 sono state inasprite le pene per chi si rende responsabili di maltrattamenti sugli animali. Il progetto nasce dalla consapevolezza che ogni essere vivente ha diritto alla libertà e alla dignità; diritti che troppo spesso neghiamo agli animali, come ad esempio negli allevamenti intensivi (una delle principali cause di inquinamento e di deforestazione), dove la privazione della libertà si accompagna alla perdita di ogni forma di rispetto per l’individuo. Un aspetto centrale del progetto riguarda l’educazione dei bambini. Già da piccoli a volte trasmettiamo messaggi distorti sulla sofferenza animale, facendola normalizzare invece di farla riconoscere, comprendere e cercare di evitare: il genitore che porta il bambino al circo per farlo divertire, con animali reclusi e costretti a vivere in condizioni innaturali, è solo uno dei tanti esempi di come la sofferenza venga mascherata da intrattenimento.

Anche il modo in cui raccontiamo gli animali attraverso i media contribuisce a creare false percezioni. Un esempio è quello del film “Lo squalo” di Steven Spielberg del 1975 ed ai suoi sequel, dove lo squalo viene rappresentato come una minaccia per l’uomo, mentre in realtà è il contrario, nella realtà gli attacchi dello squalo all’uomo sono pochissimi, mentre l’uomo per scopi commerciali ne uccide milioni ogni anno, causando gravi danni agli ecosistemi marini perchè gli squali sono al vertice della catena alimentare e quindi fondamentali per gli equilibri degli ecosistemi negli oceani come regolatori della popolazione marina.

Anche il lupo viene spesso percepito come pericoloso perchè talvolta si avvicina alle abitazioni; in realtà questo comportamento nasce dalle profonde trasformazioni operate dall’uomo sugli ecosistemi: la frammentazione degli habitat e la riduzione delle prede naturali ha cambiato l’equilibrio tra predatori e prede e i lupi si spostano in cerca di cibo: è una questione di sopravvivenza. Anche il lupo è un predatore al vertice della catena alimentare e svolge un ruolo ecologico fondamentale, ma le attività umane minacciano la sua esistenza e il mantenimento degli ecosistemi di cui è parte. Cementificazione, distruzione di habitat, deforestazione, caccia, bracconaggio, consumo di suolo, inquinamento, plastica, pesticidi e scelte economiche orientate al profitto anziché alla salute del pianeta, stanno mettendo in ginocchio un numero enorme di specie animali, molte delle quali oggi sono seriamente a rischio estinzione.

Ma la biodiversità non è solo una ricchezza estetica o culturale: preservare la biodiversità è fondamentale per gli ecosistemi; se non c’è diversità non c’è vita. Ma gli animali oltre ad essere fondamentali per la nostra sopravvivenza, ci ricordano chi siamo e da dove veniamo; non ci giudicano e ci permettono di riconnetterci con la nostra parte più istintiva e con le nostre emozioni più autentiche, spesso soffocate o ignorate nella vita quotidiana frenetica. Ogni animale, nel suo comportamento e nella sua natura, può insegnarci qualcosa su noi stessi e sul mondo, può riportarci a un equilibrio che nella loro vita è perfetto, e a quell’antico patto con la natura che stiamo sempre più dimenticando, ma che possiamo riscoprire se impariamo a osservarli con attenzione e rispetto.

Educare al rispetto degli animali significa rafforzare empatia, sensibilità, responsabilità e consapevolezza, aspetti fondamentali anche nella prevenzione del disagio umano e nella costruzione di comunità più solidali. Portare questo progetto nelle scuole con Croce Rossa permette di trasmettere un messaggio chiaro: la sofferenza non va mai ignorata, né normalizzata. Imparare a riconoscerla negli animali aiuta i bambini e i ragazzi a riconoscerla anche negli altri esseri umani, promuovendo una cultura della cura, del rispetto e della prevenzione, educando alla non violenza. In questo senso il progetto diventa parte integrante di un’educazione alla salute globale, dove il benessere dell’uomo, degli animali e del pianeta sono profondamente interconnessi. Croce Rossa con questo progetto, oltre ad affrontare i cambiamenti climatici anche introducendo il ruolo cruciale delle specie animali negli equilibri ecologici, estende il concetto di fragilità oltre l’individuo umano, abbracciando un benessere globale che riconosce il valore di ogni forma di vita, ormai sempre più al centro dell’attenzione della società. La struttura del progetto permette ai bambini di vivere un’esperienza narrativa e teatrale: attraverso un “viaggio” interattivo (e non solo), i bambini vivono le sfide degli animali nei loro habitat, provando emozioni come meraviglia e stupore,  senso della bellezza e desiderio di protezione, i bambini non si limitano ad apprendere e a capire l’importanza delle proprie azioni: sentono ciò che quegli esseri viventi affrontano e ne colgono il valore, l’autenticità e l’importanza anche dal punto di vista della sopravvivenza del Pianeta comprendendo il valore e la fragilità della vita, la ricchezza della varietà e della diversità, entrando simbolicamente in contatto con il mondo animale.