Corsi

Corso OPEM #6 – Considerazioni preliminari alla missione
Informazioni
OPERATORE CRI DI ATTIVITÀ IN EMERGENZA

OPEM

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo la conoscenza degli assunti fondamentali delle attività di emergenza CRI e del Sistema di Protezione Civile, fornendo le opportune conoscenze ai partecipanti, al fine di garantire l’interoperabilità attraverso standard training a livello nazionale. Il corso porta, altresì, all’acquisizione delle conoscenze necessarie per proseguire percorsi specialistici in materia delle attività di emergenza.

L’OpEM dovrà conoscere:

·        la normativa nazionale inerente il Sistema di Protezione Civile

·        Il Sistema di Risposta alle Emergenze CRI

·        i regolamenti delle Attività di Emergenza CRI

·        la normativa pertinente al “rischio basso”, del dl.81/08

·        le strutture operative CRI ed i meccanismi di attivazione e gestione dei centri di coordinamento Saprà altresì:

·        supportare le figure specialistiche deputate alla gestione delle emergenze

·        lavorare in autoprotezione

·        svolgere la propria attività in un contesto di integrazione dei team di lavoro

·        applicare le basi della cultura del rischio e della prevenzione all’interno delle attività svolte

 

Output Competenze

Alla fine del corso l’operatore OpEm opererà ed interagirà nel sistema di Protezione Civile, all’interno delle attività di emergenza, come operatore di supporto. Le conoscenze ed abilità acquisite con il titolo saranno propedeutiche all’accesso ai corsi di specializzazione Obiettivo Strategico 3 nonché abilitanti all’emergenza per gli altri obiettivi

strategici, laddove previsto.

Operatività Il corso è destinato a Volontari e dipendenti CRI che intendono sviluppare le capacità operative di base in risposta all’emergenza.
Selezione dei partecipanti Non è prevista selezione.
Numero partecipanti Il corso è attivato con un minimo di dieci e per un numero massimo di trenta partecipanti, al fine di consentire un adeguato rapporto interattivo formatore-discente ed una efficace partecipazione della platea (articolo 33.4 del

Regolamento dei corsi di formazione per volontari e dipendenti della Croce Rossa Italiana).

Durata del corso La durata del corso è di 28 ore, distribuite su almeno 5 settimane.
Organizzazione e

delibere necessarie

L’apertura del corso è deliberata dal Consiglio Direttivo del Comitato CRI e segue la procedura di cui all’articolo 33 del Regolamento dei corsi di formazione per volontari e dipendenti della Croce Rossa Italiana.
 

 

 

 

Verifica e valutazione

Al fine dell’ottenimento della qualifica è necessario aver superato positivamente tutti i moduli come sotto indicato:

-I test modulari dovranno essere somministrati ad almeno una settimana di distanza dal termine dall’erogazione della formazione in aula.

- Normativa PC, Normativa CRI: I test di valutazione dell’apprendimento a risposta multipla dei moduli si intendono superati almeno con l’85% di risposte esatte.

-Sicurezza: Il test di valutazione dell’apprendimento a risposta multipla del modulo si intende superato con il 70% di risposte esatte (10 domande).

Per i restanti moduli didattici è prevista la somministrazione di un test di valutazione dell’apprendimento a risposta multipla, che si intende superato con il 65% di risposte esatte.

Qualifica Direttore del Corso Il Direttore di corso possiede la qualifica di Istruttore CRI di Protezione Civile, Formatore CRI di Protezione Civile.
Composizione

della commissione d’esame

§  Presidente del Comitato CRI che organizza il corso, o suo delegato;

§  Direttore del Corso;

§  Da uno a tre docenti del Corso.

 

Frequenza

Non sono previste assenze per i moduli: - Sicurezza; - Normativa PC; - Normativa CRI. Per gli altri moduli, la frequenza deve essere superiore all’ 85% delle ore.
Qualifica Acquisita Operatore CRI di attività in emergenza.
Distintivo di

qualifica

//
Rapporto

docente/discenti

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Materiale didattico //
CORSO PER

OPERATORE CRI DI ATTIVITÀ IN EMERGENZA

 

Principi e Valori

Mod. 1 Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
 

1

1.    Presentazione del corso e degli obiettivi didattici; 1 Direttore del Corso
Varie §  Condivisione obiettivi
 

 

 

 

 

2

1.     Definizione dei Principi di Croce Rossa e la mission umanitaria del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa;

2.     I valori umanitari della Croce Rossa nel contesto operativo delle attività;

3.     Il Codice Etico come riferimento comportamentale durante ogni servizio svolto per la Croce Rossa Italiana.

§  Sviluppare la conoscenza pratica ed efficace dei Sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa;

§  Contestualizzare l’azione dell’operatore della CRI all’interno della cornice valoriale;

§  Comprendere la guida offerta dai Principi e Valori e verificarne l’applicazione nelle attività della CRI, in particolare nell’azione a sostegno delle persone migranti;

§  Condividere la linea guida comportamentale offerta dal codice etico della CRI.

2 Istruttore DIU
 

 

Principi e Valori

Mod. 2 Il Sistema Nazionale di Protezione Civile.

Le attività di emergenza ed il sistema di risposta CRI

 

 

 

3

1.     Il Sistema Nazionale della Protezione Civile: evoluzione;

2.     Codice della P.C. Illustrazione degli articoli e definizione del quadro per ciascuna parte indicata negli stessi con particolare attenzione alle parti di interazione con la CRI; ruolo e funzione

Sala Italia e Comitato Operativo; organizzazione delle strutture del

§  Conoscenza     del                         sistema                         nazionale               di Protezione Civile. 4 Istruttore di P.C. Esperto Settore
Il Sistema di protezione civile
Servizio di P.C. a livello nazionale, regionale, territoriale: ruoli e competenze; centri di coordinamento (COC, COM, CCS, COR, DICOMAC);

3. I benefici di legge e applicazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4

1.     Regolamento delle Attività di Emergenza della CRI. Illustrazione degli articoli e definizione del quadro per ciascuna parte indicata degli stessi; organizzazione dell’Associazione CRI a livello nazionale, regionale, territoriale e delle provincie autonome di Trento e Bolzano;

2.     organizzazione di risposta alle emergenze della CRI; figure di Governance e le figure di management dell’emergenza (DTNAE, Responsabile            Nazionale            Area Emergenze); il coordinamento nelle attività di emergenza: SON; Unità di Crisi, Team di Valutazione; la rappresentanza CRI all’interno di Sala Italia, del Comitato Operativo e della DICOMAC; i Delegati AE e le Sale Operative CRI in ambito regionale e territoriale; le strutture operative (CONE, COE, NPI) e di supporto (NOIE);

3.     rapporti CRI all’interno delle colonne mobili regionali.

4.     Gli interventi di emergenza in ambito internazionale (CRI-IFRC)

§  Conoscenza del sistema di risposta all’emergenza della CRI in ambito nazionale e accenni in ambito internazionale.

§  Conoscenza delle procedure e dei sistemi di intervento attraverso le catene di comando e di coordinamento

§  L’integrazione ai sistemi di P.C. delle Regioni con particolare riferimento alla Regione in cui insiste il Comitato territoriale che organizza il corso

4 Istruttore di P.C.
La CRI e le attività di emergenza
Logistica delle Emergenze
Mod.

3

Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
 

 

5

1.     Il   campo   base   CRI:   struttura,   finalità,

attività;

2.     accoglienza della popolazione in strutture attendate o temporanee;

3.     cenni    su    strutture,    materiali    e mezzi utilizzati in ambito nazionale e territoriale.

§  Conoscenze degli elementi base e delle attività di logistica in emergenza 2 Istruttore di P.C. Esperto Settore
Aree di

emergenza, materiali di emergenza

Preparazione della missione
Mod.

4

Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
1.     Preparazione alla missione:

formazione, predisposizione delle dotazioni personali necessarie, idoneità sanitaria, capacità operativa

2.     Il rispetto della catena di comando

3.     Il comportamento etico per l’utilizzo dei social media e titolarità dei rapporti con

gli organi di informazione

·        Conoscenze operative e comportamentali sull’approccio alla missione 1 Istruttore di P.C. Esperto Settore
 

6

Considerazioni preliminari alla missione
 

 

 

7

1.     Idoneità alla missione;

2.     lavoro in team del personale in emergenza;

3.     Psicologia della vittima

4.     Lo stress del soccorritore in emergenza: cause, individuazione, supporto durante e dopo la missione

§  Conoscenze operative e comportamentali sull’approccio alla missione per la parte riferita alla persona intesa quale soccorritore e assistito 1 Psicologo specializzato nell’emergenza.
Aspetti Psicosociali
Rischi e Sicurezza
Mod.

5

Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
 

 

 

 

8

1.     Normativa: accenni.

2.     Scenari di rischio

3.     Concetti di rischio, danno, prevenzione,

4.     Dotazioni e dispositivi di protezione individuale

5.     Rischi specifici (MMC – Rischio da stress – Rischio chimico – biologico – fisico – Rischio meccanico)

§  Conoscenza dei concetti di rischi, comportamenti corretti e auto protezione individuale; conoscenza degli scenari di rischio dei contesti di emergenza. 4 Formatore Sicurezza CRI
La sicurezza degli operatori Dl 81
 

9

1.     Nozioni base di antincendio

2.     Nozioni base di prevenzione incendi

3.     Le sostanze pericolose utilizzate durante l’attività di emergenza (uso, trasporto e deposito)

§  Conoscenza dei rischi e della normativa di prevenzione antincendio 1 Formatore Sicurezza CRI

Vigili del Fuoco

Antincendio e

sostanze pericolose

Conoscenze tecniche
Mod.

6

Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
10 Comunicazioni radio 1.     Tipologia ed uso degli apparati radio C.R.I.

2.     Tecniche di radiocomunicazione

·        Conoscenze    base    degli    strumenti di comunicazione in emergenza 1 Istruttore TLC CRI
 

 

 

11

1.     Le strutture sanitarie e socio-assistenziali campali in emergenza (PMA e PASS): definizione, funzionalità, ruolo di supporto della CRI;

2.     Censimento CRI

·        Approccio e conoscenza dell’attività socio

– sanitarie quale parte integrante di assistenza alla popolazione nelle diverse fasi dell’emergenza

2 Istruttore di P.C.
Assistenza socio-sanitaria
Modulo Pratico
Mod.

7

Lezioni Argomento Obiettivo specifico Ore Docente
 

 

12

Somministrazione di scenario esercitativo con simulazione di evento antropico o naturale utilizzando i rischi

presenti sul territorio

Gli operatori dovranno definire e indicare gli strumenti, la metodologia della gestione dell’evento in base alle conoscenze acquisite durante il corso 3 Istruttore di P.C.
Attività Pratiche
Contenuti opzionali
 

13

Attività didattiche integrative legate a specifiche esigenze territoriali                       2                                                                                                                                   Istruttore di P.C.

 

Attività pratiche integrative sull’utilizzo di dotazioni specifiche locali