Campo Scuola – da NL100

Campo Scuola
da newsletter 100 del 16 settembre 2024

Dal 1 al 6 luglio si è svolto presso le scuole medie Ferraris il campo “Anche io sono la protezione civile”. Il programma ha previsto la promozione della cultura di Protezione Civile insieme alla conoscenza dei valori di Croce Rossa. Al campo hanno partecipato 36 ragazzi con età compresa tra i 12 e i 14 anni, tra i quali alcuni hanno già manifestato l’intenzione di voler entrare a far parte di Croce Rossa!

Durante il campo decine di volontari, sia del nostro Comitato che esterni, hanno affiancato i ragazzi durante le varie attività e hanno gestito il campo che è stato allestito presso le scuole medie. E’ stato inoltre organizzato un corso per Operatore CRI in supporto alla ristorazione in Emergenza (ASP-C) in concomitanza con il campo e i corsisti, insieme ai ragazzi hanno soggiorno per tutti i giorni all’interno delle strutture montate dei volontari stessi del nostro Comitato.

Di seguito condividiamo con voi l’esperienza di due volontarie che hanno partecipato al campo.

Il campo Ferraris edizione 2024 – di Sabrina Natali

Non c’è modo migliore dell’esperienza diretta per far conoscere ai ragazzi delle medie i molteplici aspetti della Protezione Civile in Croce Rossa, aggiungendo magari momenti ludico-educativi e momenti di svago.

Questo concetto lo abbiamo sdoganato già l’anno scorso con la nostra prima esperienza presso le scuole medie Ferraris a Modena. Visto il successo del 2023 abbiamo deciso quest’anno di creare un campo ancora più grande e funzionale: quattro tende pneumatiche, due tende esoscheletro, una cucina mobile, due gazebo per dispensa e preparazione cibi per la cucina, la nostra nuova torre faro, due generatori di alimentazione e, non poteva mancare all’interno di un campo di protezione civile, il gazebo per la segreteria, primo ed ultimo luogo dove, chi entra ed esce da un campo, deve obbligatoriamente passare per registrarsi.

Come anticipato, non solo quest’anno abbiamo scelto di avere con noi una cucina mobile, ma abbiamo organizzato un corso teorico e pratico a livello regionale di “Operatore supporto alla ristorazione in emergenza” grazie al quale i ragazzi partecipanti al campo e tutti noi volontari abbiamo potuto rifocillarci durante tutta la settimana. Per il loro lavoro non smetteremo mai di ringraziarli!

I ragazzi e le ragazze dalla prima mattinata di lunedì 1° luglio fino alla serata di sabato 6 luglio, hanno pernottato all’interno del campo.

Durante la settimana sono stati accompagnati a conoscere le strutture operative facenti parte di quel sistema complesso che è la protezione civile: Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Polizia Stradale, Centrale Operativa “118” Emilia Est Bologna, COR sede di Bologna, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile – sede di Modena, Consulta del Volontariato di Modena, COC presso la Polizia Locale di Modena, Centro di addestramento Nazionale SAPR (Sistemi di Aeromobile a Pilotaggio Remoto). 

Grazie al gruppo Giovani CRI i pomeriggi e le serate hanno visto i ragazzi impegnati in attività ludico-ricreative; non sono mancati il karaoke, l’uscita presso la gelateria Slurp che ha offerto generosamente anche quest’anno il gelato ai ragazzi e ai volontari, due tuffi in piscina presso le Pergolesi e, giustamente, momenti in totale libertà.

Durante la serata conclusiva di sabato 6 luglio che ha visto anche la presenza dei nostri operatori TLC, abbiamo aperto il campo anche ai genitori che, dopo essere passati anch’essi dalla segreteria, hanno potuto ricevere informazioni presso il gazebo allestito per la campagna “IoNonRischio”, assistere all’inaugurazione della tensostruttura 8×10 di tipo “oasi” e partecipare alla cena conclusiva.

Dopo la cena, oltre alla tradizionale consegna degli attestati di partecipazione, sono stati consegnati ai ragazzi e alle ragazze gli attestati con i relativi soprannomi “guadagnati” durante il campo, credo uno dei momenti più attesi per ridere insieme e sentirci ancora più uniti.

E finalmente è arrivato anche il turno dei nostri corsisti che hanno potuto ricevere il loro meritatissimo attestato di fine corso.

La serata si è conclusa con un po’ di nostalgia per le giornate trascorse, i ragazzi faticavano a lasciarsi e a lasciarci… ma non solo loro! Li abbiamo salutati con grandi abbracci e la speranza di aver donato loro momenti importanti che sicuramente porteranno nel cuore e la certezza che presto vedremo alcuni di loro presentarsi ai nostri corsi base!

Per quanto riguarda la sottoscritta è stata un’esperienza indimenticabile e altamente formativa che mi ha visto per la prima volta nella veste di segreteria comprendendone ancora di più l’importante funzione. Non ho potuto stare sempre vicino ai ragazzi, dovendo occuparmi prima di tutto di tanti numeri da gestire, ma qualche volta delle capatine in mezzo a loro me le sono concesse. Volevo ringraziare personalmente la scuola media Ferraris nella sua interezza per averci concesso i suoi spazi, il personale ATA per la loro pazienza e il loro caffè rigorosamente con la moka! Grazie alle piscine Pergolesi e alla gelateria Slurp per la loro generosità. Grazie ai genitori per averci dato fiducia e disponibilità e grazie a voi ragazzi e ragazze: è stato un privilegio per me potervi conoscere.

Grazie infinite agli operatori OPEM che hanno montato e smontato il campo sotto un sole che non lasciava scampo! Siete stati eroici! 

In conclusione, ci sono tantissime persone che vorrei ringraziare per la loro pazienza e i loro insegnamenti, non vorrei fare torto a nessuno (sapete che la memoria non è il mio forte), quindi vi ringrazio davvero tutti, per avermi donato un pezzettino di saggezza (qualcuno anche pezzetti belli grossi), per avermi supportata nei momenti di stanchezza e per avermi fatto comprendere di non superare i miei limiti e di rispettare i momenti di riposo per non crollare: come da corso base, prima di tutto la propria sicurezza!

Conoscere le persone – di Cristina Agù

Altro campo, altra avventura….

Sono arrivata al mio settimo campo, il primo è stato ad aprile del 2023.

Come ho detto la prima volta un campo = fatica. O meglio per me é sempre stato così e anche questa volta, anche se giocavo in casa, non è stato meno faticoso.

Arrivavo la mattina alle 6.15 dopo essere andata a prendere le paste per la colazione e me ne andavo verso le 15.30, dopo aver dato una mano per la pulizia della cucina, dopo il pranzo. Facevo parte del gruppo che si occupava della cucina. Non vi sto a raccontare i dettagli dell’avventura, perché so che ci saranno altri contributi. Mi soffermo su cosa si porta a casa ogni volta…..ogni esperienza è diversa dalle altre, ma rimane sempre qualcosa di positivo.

Questa volta direi che mi sono portata a casa qualche nuova amicizia, qualcuna forse l’ho persa, ho fatto parte di un nuovo gruppo di entusiasti, tutto da costruire. Ogni volta mi chiedo se ne sia valsa la pena e ogni volta mi dico di sì….così vado avanti aspettando il prossimo campo.

Grazie sempre a Fabrizio Panizza, che continua a credere che tutto sia possibile.