Unità di Strada

Unità di strada: ai tempi di Covid-19

“In questo momento le principali criticità”,dice Jessica, responsabile del servizio Unità di strada, “sono riconducibili al fatto che sono numerose le persone che si trovano per strada: ci sono tornate, inopportunamente, e non per loro volontà, le persone assistite che erano state collocate in hotel o in altre strutture. A queste vanno aggiunti coloro che non ricevevano assistenza per l’emergenza freddo.”

“Rispetto ai “tempi normali” i senza dimora esprimono maggior nervosismo alimentato dalla paura e dal senso di abbandono; a questo contribuisce la mancanza di informazioni e le condizioni igieniche precarie.” Tuttavia, Jessica riferisce che nei confronti dei nostri volontari gli utenti sono sempre ben disposti. Chiediamo anche se le autorità abbiano attivato qualche forma di coordinamento: “Al momento abbiamo solo l’obbligo di segnalare alla Protezione Civile le quantità di cibo che distribuiamo e quante persone assistiamo. Oltre a questo non stiamo ricevendo né indicazioni né materiali”.

Per i risvolti sui nostri servizi chiediamo cosa è cambiato rispetto al passato. “Adesso usciamo 2 volte a settimana, prima si usciva una volta, la squadra è ridotta a 4 volontari e si utilizzano guanti e mascherine. L’altra grande differenza è che adesso non possiamo più svolgere la nostra funzione fondamentale di ascolto delle persone. Non possiamo parlare tanto con loro e, sinceramente, non sapremmo nemmeno cosa dire, è una situazione talmente particolare. Comunque ci limitiamo a dare qualcosa da mangiare e a scambiare qualche parola per tenere monitorata la situazione.”

Cosa può fare un cittadino per sostenere le attività? “Due cose: la prima è donare del cibo. Ovviamente non bisogna improvvisarsi ed andare in giro a distribuire pasti. Voglio invitare le persone a trovare un canale adatto (come la Croce Rossa) per far arrivare un pasto ai nostri utenti. In secondo luogo, segnalarci le persone che si trovano per strada in modo circostanziato. Se riceviamo indicazioni precise (con luogo, ora, aspetto della persona) possiamo intervenire e aiutare.”